CONVENZIONE TRA L'ALMA MATER STUDIORUM ﷓ UNIVERSITA' DI BOLOGNA, LE AZIENDE SANITARIE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA ED 1 MEDICI D

CONVENZIONE TRA L'ALMA MATER STUDIORUM ‑ UNIVERSITA' DI BOLOGNA, LE AZIENDE SANITARIE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA ED 1 MEDICI DI MEDICINA GENERALE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA PER LA REALIZZAZIONE DELL`ATTIVITA' FORMATIVA PROFESSIONALIZZANTE IN MEDICINA DI COMUNITA' E FAMIGLIA" PER GLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA

 

 L'Ama Mater Studiorum ‑ Università di Bologna (codice fiscale 8007010376), di seguito Università di Bologna, con sede in via Zamboni 33, nella persona del suo legale rappresentante, Prof. Pier Ugo Calzolari Rettore, a ciò autorizzato dal Senato Accademico in data 22/7/2003

 

E le Aziende Sanitarie della Provincia di Bologna, nella persona del Coordinatore dei Collegio dei Direttori Generali Dott. Augusto Cavina, nato a Imola (BO) il 24 febbraio 1946, domiciliato per la carica in Bologna, via Castiglione n. 29

 

E la Sezione provinciale di Bologna della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), costituita il 16 luglio 1982 a Firenze con atto notarile n.8916, registrato a Firenze il 3 agosto 1982, nella persona del suo Presidente provinciale Dott. Donato Zocchi, nato a Nocilia (LE) il 17 aprile 1949, domiciliato per la carica in Bologna, via Todaro n. 8

 

E la Sezione provinciale di Bologna della SIMEF (Società Italiana Medicina di Famiglia), nella persona del suo Referente provinciale Dott. Stefano Zingoni, nato Scandicci (FI) il 21/8/1948, domiciliato per la carica in

Bologna, via Todaro n. 8

Premesso che

 

al fine di agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza del mondo del lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito di progetti formativi, degli studenti iscritti al Corso di Laurea in "Medicina e Chirurgia", divenuto Corso di Laurea Specialistica in "Medicina e Chirurgia", è consentito alle Università promuovere attività di tirocinio professi onalizzante presso soggetti/strutture esterne all'Università stessa, in considerazione anche di quanto previsto dal Decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 28/11/2000 "Determinazioni delle classi delle lauree universitarie specialistiche", pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 23/1/2001, nr. 18. Infatti, detto Decreto prevede che gli studenti della classe 46/S "classe della Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia" dovranno acquisire "un'adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio ... anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo ";

 

‑ la SIMG (Società Italiana di Medicina Generale)‑Sezione provinciale di Bologna e la SIMEF (Società Italiana Medicina di Famiglia)‑ Sezione provinciale di Bologna hanno tra i propri scopi principali quello di curare la formazione continua del medico di Medicina Generale avendo come traguardo quello di far conoscere l'importanza e la specificità della Medicina Generale, come già avviene in Europa.

 

‑ per raggiungere gli obiettivi di cui alla richiamata normativa, l'Università di Bologna, nell'interesse della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sente l'esigenza a che propri studenti iscritti al Corso di Laurea Specialistica in "Medicina e

Chirurgia" frequentino studi e strutture gestiti da medici di Medicina Generale

 

Preso atto che le Aziende Sanitarie della Provincia di Bologna sono i primi utenti del prodotto erogato della Facoltà di Medicina e Chirurgia in termini di figure professionali.

 

Tenuto conto della competenza che i propri professionisti possono mettere in campo, in termini di qualità professionale e capacità di insegnamento; ricordando che queste sono a tutti gli effetti, in accordo con l'Università, parte della rete formativa "sussidiaria"; consapevoli del valore e della ricaduta che la formazione ha sul Sistema Sanitario Regionale;

 

convengono e stipulano quanto segue

 

Art. 1 Studenti iscritti al Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna, potranno frequentare, per le finalità di cui alle premesse, gli studi di Medici di Medicina Generale, previ accordi con gli stessi circa gli orari nei quali poter utilizzare le loro strutture ambulatoriali ai fini dell'Attività Formativa Professionalizzante in Medicina di Comunità e Famiglia.

 

L'Attività Formativa Professionalizzante in Medicina di Comunità e Famiglia è definita in un progetto già approvato dal Consiglio di Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, in accordo con i docenti titolari degli insegnamenti interessati, dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia, che ne darà comunicazione alla SIMGSocietà Italiana di Medicina Generale‑Sezione Provinciale di Bologna, alla Società Italiana Medicina di Famiglia (SIMEF) ‑ Sezione provinciale di Bologna ed al singolo medico presso il cui studio verrà svolta la detta attività. Art. 2 L'Università, le Aziende Sanitarie della Provincia di Bologna, la

SIMG ‑ Sezione Provinciale di Bologna e la SIMEF ‑ Sezione provinciale di Bologna si impegnano a costituire una apposita Commissione mista. Tale commissione sarà composta, per parte universitaria, dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia e da un docente di I o II fascia o da un ricercatore universitario nominato dal Consiglio di Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia per parte delle Aziende Sanitarie dal Coordinatore del Collegio dei Direttori Generali o suo delegato e, per parte della SIMG e della SIMEF, da un rappresentante di ciascuna Società Scientifica dalle stesse nominati. Tale Commissione, presieduta dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea Specialistica in

 

Medicina e Chirurgia, avrà il compito di selezionare almeno settanta medici di medicina generale secondo i requisiti annualmente definiti dalla Commissione mista. A tali figure professionali, presso i cui studi potrà essere svolta l'attività formativa professionalizzante il cui contenuto sia stato definito ai sensi del precedente articolo, viene riconosciuto il ruolo di Tutor che verrà attestato dalla Facoltà.

 

Art. 3 L'Attività Formativa Professionalizzante in Medicina di Comunità e Famiglia degli studenti verrà effettuata secondo gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione mista ("aver visto" e "saper fare") e contenuti nel libretto personale delle attività formative professionalizzanti.

 

Per alcune attività è prevista solo un'osservazione, mentre per altre un graduale raggiungimento di autonomia esecutiva. Al termine della frequenza, il raggiungimento degli obiettivi ed il periodo di frequenza dovranno essere certificati dal tutor unitamente al giudizio di profitto al fine del riconoscimento dei crediti formativi universitari eventualmente acquisiti.

 

Art. 4 Le parti si danno reciprocamente atto che:

gli studenti iscritti sono coperti a cura dell'Università con assicurazione contro gli infortuni che dovessero subire durante lo svolgimento delle attività di cui alla presente convenzione quadro, nonché con assicurazione per responsabilità civile per i danni che dovessero involontariamente causare a terzi (persone e/o cose) durante l'effettuazione delle predette attività;

 

il personale medico impiegato nello svolgimento delle attività indicate nella presente Convenzione è coperto da propria assicurazione contro gli infortuni che dovesse subire in qualsivoglia sede dette attività si svolgano, nonché con assicurazione per responsabilità civile verso terzi (persone e/o cose).

 

Art. 5 Le parti si impegnano affinché agli studenti vengano fornite dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.

 

Al fine della prevenzione dei rischi relativi alle attività svolte dallo studente, il medico di medicina generale con funzioni di Tutor ha compiti di immediata supervisione delle attività stesse e di diretto controllo sulle relative modalità esecutive.

 

In caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio il medico di medicina generale si impegna ad attestare l'avvenuto infortunio ed a comunicare entro due giorni lo stesso alla Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia al seguente numero di fax: 0512095545.

 

Art. 6 La Commissione mista selezionerà, in base ai requisiti annualmente definiti dalla stessa, n. 7 Medici di Medicina Generale che avranno il compito di preparare i tutors attraverso apposite giornate formative e di svolgere attività seminariali per esporre agli studenti i vari aspetti dell'attività dei Medici di Medicina Generale sul territorio. La Facoltà di Medicina e Chirurgia emanerà un bando annuale per l'attribuzione di n. 7 incarichi di

 

‑Professore a Contratto.

 

Art. 7 Per le riunioni formative a cui parteciperanno i Medici di Medicina Generale abilitati a diventare tutor viene stabilito un rimborso di C 150,00 per ogni giornata formativa (e per un massimo di due giornate) destinato ai Medici Generali‑Tutors e finanziato dalle Aziende Sanitarie della Provincia di Bologna.

 

Art. 8 1 medici di Medicina Generale‑tutors ed i Formatori dei tutors riceveranno per tale attività crediti ECM secondo le normative della Regione Emilia‑Romagna.

 

Art. 9 La convenzione ha validità dalla data di sottoscrizione e fino al 31/10/2005; successivamente si considera prorogata automaticamente di anno accademico in anno accademico salvo diversa dichiarazione espressa delle parti.

 

Art. 10 La presente convenzione sarà registrata solo in caso d'uso (art. 24 della Tariffa ‑ Parte Il del DPR 642/72 e dell'art.5, punto 1, del DPR 26/4/86 n. 131 e dell'art. 4 della tariffa ‑ Parte Il ‑ annessa al medesimo Decreto). Le spese di eventuale registrazione sono a carico della parte richiedente la registrazione stessa.

 

Bologna, 18 settembre 2003

 

Per l'Università di Bologna

Il Rettore

(Prof. Pier Ugo Calzolari)

 

Per Aziende Sanitarie della Provincia di Bologna

Il Coordinatore del Collegio dei Direttori Generali

(Dott. Augusto Cavina)           

 

Per SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ‑ sezione provinciale di

Bologna

Il Presidente Provinciale

(Dott. Donato Zocchi)

 

Per SIMEF (Società Italiana Medicina di Famiglia) ‑ sezione provinciale di

Bologna

Il Referente Provinciale

(Dott. Stefano Zingoni)                                   

 

 

 

(La sottoscrizione si intende condizionata alla modifica apportata all'art.1)