Roma, 5 aprile 2004
COMUNICATO
STAMPA
Alla
vigilia dello sciopero del 16 e della manifestazione del 24 aprile, si sono
riuniti sabato 3 a Roma i delegati sindacali Fimmg da tutta Italia,
"pronti ad azioni sindacali ancora più dure"
I
MEDICI DI FAMIGLIA: SIAMO STANCHI DI ESSERE CONSIDERATI "CENTRALI"
SOLO QUANDO FA COMODO
Se sarà necessario, i medici di famiglia della
Fimmg, il maggior sindacato della categoria, sono pronti ad attuare azioni di
lotta ancora più dure dello sciopero proclamato per il prossimo venerdì 16
aprile e della manifestazione che si terrà a Roma il 24 dello stesso mese
insieme con tutte le altre organizzazioni sindacali dell'area sanitaria.
La decisione è stata presa lo scorso sabato 3
aprile dal Consiglio nazionale del sindacato, che ha visto confluire a Roma i
delegati da tutta Italia.
Dopo aver ascoltato la relazione del segretario
nazionale, Mario Falconi, il Consiglio nazionale della Fimmg, a conclusione
della giornata di lavori, ha approvato all'unanimità una mozione nella quale
sostiene e conferma il programma di lotta sindacale definito dall'Esecutivo del
sindacato e invita le sezioni provinciali ad adoperarsi affinché la
partecipazione dei medici alle azioni di protesta sia la più ampia possibile.
Il Consiglio, a questo proposito, denuncia
"il mancato impegno" del Governo e delle Regioni nel rinnovo
dell'accordo tra Ssn e medici di famiglia, ai quali vengono chiesti maggior
impegno e maggiori compiti a fronte solo del recupero dell'inflazione
programmata e di "promesse" di futuri, generici investimenti sul territorio.
"Siamo stanchi - ha detto Falconi - di belle parole e di essere
considerati "centrali" nel Ssn solo quando fa comodo". Al
contrario, il sindacato chiede una convenzione "forte" che preveda
aumenti retributivi commisurati alla crescita dei costi e del carico di lavoro,
ma anche investimenti concreti sull'assistenza territoriale, "vera
emergenza in relazione all'invecchiamento della popolazione". Su questo
punto Falconi conferma quindi la disponibilità della Fimmg alla realizzazione
di un progetto che, primo al mondo, assicuri l'assistenza domiciliare e
residenziale per 24 ore al giorno per tutti i 365 giorni dell'anno.
Infine, il CN ha preso atto con delusione della
mancata approvazione del provvedimento che modificava le norme sulla tutela
della privacy, auspicando che abbia rapido e positivo seguito la dichiarata
disponibilità del Garante e del ministero della Salute a perseguire comunque
soluzioni concrete ai problemi che la Fimmg ha ripetutamente segnalato
sull'argomento.