Roma, 6 luglio
2004
Il
Segretario Generale Nazionale
Carissimi,
come potrete dedurre leggendo i giornali siamo attualmente in una condizione di
stallo per il rinnovo dell'ACN date le note conflittualità all'interno della
compagine governativa nazionale e nei rapporti tra Stato e Regioni.
Per continuare la trattativa le Regioni hanno chiesto al Governo di approvare
l'atto di indirizzo e di stanziare, anche per il convenzionamento, delle
risorse economiche in analogia a quanto fatto per il mondo della dipendenza.
Tra l'altro prima della firma definitiva occorrerà anche che il Parlamento
superi con la nuova legislazione il vincolo temporale di tre anni di durata
dell'ACN previsto dall'art. 8 della 502.
Ovviamente nonostante il difficile contesto e una controparte variegata, a
volte sfuggente e non sempre affidabile, stiamo lavorando giorno dopo giorno
per arrivare alla stipula di un accordo collettivo nazionale soddisfacente
normativamente ed economicamente anche perché sono convinto che esso
condizionerà la nostra vita professionale almeno per i prossimi dieci anni.
Per raggiungere tale risultato credo che oggi più di ieri dovremo dimostrare la
nostra compattezza e determinazione programmando entro questo mese, come da
deliberato dell'ultimo Consiglio nazionale approvato all'unanimità, una
strategia di lotta sindacale di breve e medio periodo, fatta non solo di
scioperi ed indirizzata sia contro il Governo che contro le Regioni, perché non
accetteremo mai che qualcuno voglia "comprare" per pochi
"denari" tutta la categoria dei medici di medicina generale che più
di altre patisce il grave ritardo del rinnovo dell'ACN a fronte di un
considerevole e progressivo aggravio di lavoro.
Nell'esecutivo convocato a Roma per il giorno 8 luglio p.v. e soprattutto nella
Segreteria Nazionale e nel Consiglio nazionale, da tenersi sempre nel mese di
luglio e le cui date vi verranno comunicate entro un paio di giorni, vi
relazionerò in maniera più ampia ed insieme programmeremo il da farsi.
Saluti cari
Mario Falconi