Seminario di Facoltà e Interaziendale

AULA MAGNA NUOVE PATOLOGIE

Venerdì 8 Marzo 14.30 – 17.30

Facoltà di Medicina e Chirurgia

Azienda Ospedaliera Policlinico S.Orsola-Malpighi

AUSL “Città di Bologna”

 

Il Disease-Management:

 

Un Modello Integrato di Ricerca, Formazione e Assistenza

nelle patologie ad elevata prevalenza ed impatto psico-sociale

Il Progetto “DisMaBO.SM” della Sindrome Metabolica

per la Città di Bologna: uno spin off della ricerca applicata

 

Audience: Docenti, Medici di Medicina Generale, Funzionari di Strutture

Sanitarie, Direzioni Sanitarie, Dirigenti Medici di 1° e 2° Livello, Specialisti del

settore, Specializzandi del settore, Tecnici Sanitari, Infermieri Professionali,

Studenti Facoltà di Medicina, di Psicologia e di Scienze Pedagogiche.

Formazione ed Educazione Terapeutica dei nodi del Network: Medici di Medicina

Generale, Specialisti, Team Multi-disciplinari di 2° livello e 3° livello, Direzioni

Sanitarie e Popolazione devono essere coinvolti nella ECM con specifiche metodo-logie

di Formazione e di Educazione Terapeutica

Protocolli e Percorsi diagnostico-terapeutici: si basano su metodologie di prepa-razione

che interessato le Strutture, i Servizi, i Professionisti e soprattutto l’Utenza

per le applicazioni sul territorio con particolare interesse all’identificazione dei sog-getti

ad alto rischio e alla stratificazione della gravità

Obiettivi: Valutazione della potenza dei percorsi clinico-terapeutici ragionati, pia-nificazione dei bisogni del paziente e misura degli outcomes, conseguimento di

risultati migliori e incremento della produttività, differenziazione competitiva e

crescita professionale

Valutazione dei risultati: è necessario individuare indicatori dei risultati di esito e

di processo e in particolare si deve poter valutare l’efficacia, l’efficienza e la qualità

delle ricadute terapeutiche

Aspetti economici: è indispensabile assicurarsi il controllo economico del Disease-Management e considerare il cambiamento graduale della gestione attuale del

Network Assistenziale i cui nodi non sono articolati nell’integrazione che la

Sindrome Metabolica obbligatoriamente necessita

 

 

INTRODUZIONE

• Pier Ugo Calzolari, Magnifico Rettore Università di Bologna

• Maria Paola Landini, Preside Facoltà di Medicina e Chirurgia

• Gian Paolo Salvioli, Assessore alla Sanità del Comune

• Paolo Cacciari, Direttore Generale Azienda Policlinico S.Orsola-Malpighi

• Augusto Cavina, Direttore Generale AUSL “Città di Bologna”

• Nazario Melchionda, Direttore U.O. Malattie del Metabolismo e DCA

 

INTERVENTI SUL TEMA

Moderatori: Maria Paola Landini, Ubaldo Montaguti

• Giulio Marchesini, U.O. di Malattie del Metabolismo e DCA

Dalla Biologia Molecolare dell’Insulino-Resistenza alla Sindrome Metabolica e le

sue complicanze con la tossicità dell’ambiente che modifica profondamente gli stili

di vita

• Nicola Magrini, CEVEAS: Centro Valutazione Efficacia Assistenza Sanitaria

La necessità di Disseminazione e di Implementazione delle Linee Guida delle diver-se

componenti della Sindrome Metabolica e loro integrazione. La complessità della

progettazione di protocolli diagnostico-terapeutici basati sulle evidenze

• Giandomenico Savorani e Donato Zocchi, SIMG e FIMMG

Cosa succede nell’ambulatorio del Medico di Medicina Generale: La posizione della

Federazione Italiana Medici di Medicina Generale e della Società Italiana di

Medicina Generale

Fausto Trevisani e Lucia La Rovere, Dipartimento di Cure Primarie AUSL

“Città di Bologna”

L’Intervento del Dipartimento di Cure Primarie dell’Azienda AUSL “Città di

Bologna”. Strutture e Servizi per l’incremento della produttività e l’integrazione del

network assistenziale con gli aspetti economici

• Gabriele Forlani, U.O. di Malattie del Metabolismo e DCA

La necessità di evoluzione del Progetto Diabete con programmi di intervento per la

formazione dei pazienti

• Marisa De Rosa e Anna Covezzoli, CINECA: Centro di Calcolo Interuniversitario

dell’Italia Nord-Orientale

Le possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche come strumenti di aiuto

per la valutazione dei risultati della applicazione di progetti di Disease-Management

• Roberto Grilli, Agenzia Sanitaria Regionale

Dal Piano Sanitario Nazionale ai Piani Sanitari Regionali. Ruolo delle Agenzie

Sanitarie Regionali nella verifica dei risultati di progetti di Disease-Management,

nella promozione e nel miglioramento dell’Efficacia, dell’Efficienza e della Qualità

del Sistema Sanitario Regionale

• Nazario Melchionda e Luisa Baraldi, U.O. di Malattie del Metabolismo e DCA

Il Progetto “DisMaBO.SM”: uno spin off. Dalla EBM delle ipotesi alla EBM delle

possibilità

 

INTERVENTI PREORDINATI

 

• Roberto Corinaldesi, Direttore Dipartimento di Medicina Interna e Gastroenterologia

• Fausto Francia, Direttore Dipartimento di Prevenzione AUSL “Città di Bologna”

• Maria Lazzarato, Servizio Distretto Sanitario, Assessorato RER

• Giuseppe Martorana, Coordinatore della Scuole di Specializzazione della Facoltà

• Ubaldo Montaguti, Direttore Generale Ospedale S.Anna di Ferrara

• Enrico Roda, Direttore Dipartimento di Gastroenterologia, Malattie del Metabolismo e Infettive

• Gianbattista Spagnoli, Direttore Sanitario AUSL “Città di Bologna”

• Anna Zucchini, Direttore Sanitario Azienda Policlinico S.Orsola-Malpighi

 

DISCUSSIONE GENERALE

SILLABUS

Nel III Millennio la Comunità Accademica, Scientifica, Sanitaria e Ammistrativo-Politica

nelle nazioni del mondo occidentale deve cimentarsi con la Sindrome Metabolica, i suoi determinanti biologico-ambientali e comportamentali e con le obbligate ricadute sullo stato di salute. E’ coinvolto il 18-21% della popolazione (OMS, 1997; JAMA, 2002) e si consuma il 22% della spesa sanitaria totale.

 Secondo l’OMS per Sindrome Metabolica si intende l’associazione dell’Insulino-Resistenza o

della Ridotta Tolleranza al Glucosio con almeno una delle seguenti componenti:

Ipertensione, Ipercolesterolemia, Ipertrigliceridemia, Microalbuminuria, Obesità

Viscerale, Ridotta Fibrinolisi, Steatosi Epatica.

La medicina basata sull’inventiva e sulle decisioni del singolo medico ha fatto il

suo tempo. E’ l’ora della EBM, di una medicina basata sulle evidenze che, a partire

dai trial randomizzati e controllati e con la condivisione di esperti, produce gli stru-menti

di lavoro: Linee Guida e/o protocolli e percorsi diagnostico-terapeutici inte-grati.

Tuttavia, al di là del misuso, abuso o non uso degli strumenti condivisi, esisto-no

difficoltà per l’aggiornamento, la disseminazione e l’implementazione, perché la

traduzione delle evidenze ottenute in condizioni sperimentali trova difficile applica-bilità

nella pratica quotidiana.

La Disseminazione è un processo eminentemente educativo finalizzato ad

influenzare il grado di conoscenza e la consapevolezza ed attitudine dei Medici di

Medicina Generale sulla soluzione di specifici problemi clinici. Questo aspetto è

demandato alla ECM con particolare riferimento alla Formazione Professionale.

L’Implementazione è un aspetto organizzativo e si riferisce invece ad iniziative ed

attività che hanno l’obiettivo di influenzare direttamente la pratica clinica, cioè di tra-durre

modificazioni della conoscenza e della consapevolezza in concreti cambia-menti

di comportamento professionale.

Occorre quindi fare ricerca per verificare come, in tutto o in parte, le Linee Guida

possono essere applicate. Il compito è demandato al Disease-Management (Harris,

1996: Vino nuovo in otri nuovi). Tale nuovo campo della medicina si estrinseca con-siderando

i seguenti punti essenziali:

• Strumenti: sono le Linee Guida (Obesità, Diabete, Ipercolesterolemia,

Ipertensione, Disturbi del Comportamento Alimentare) e i Piani Sanitari Nazionale

e Regionali 1999-2002