LA GUERRA NELLO STUDIO DEL M.G.
Lettera aperta del dott. Stefano Gabusi

In questi giorni stiamo assistendo ad una campagna di delegittimazione del MG unico baluardo al deragliante sistema sanitario nazionale.
E' una vera e propria guerra dove si spara nel mucchio senza curarsi delle vittime innocenti.
Ma a chi giova il clima arroventato posto in essere dai media che a tutto mirano tranne che a rassicurare i cittadini?
E' solo per screditare i "poveri "MG" ? sarebbe troppo bello ! in questo modo si potrebbe ritenere che vi sia qualcuno che teme la relativa popolarità di questa figura professionale a scapito di altre che sono scadute nella considerazione dei cittadini.
Non e' la prima volta che un farmaco rivela la faccia nascosta e scopre quella terribile di una sostanza apportatrice di malattia e morte .
Ma questa volta la reazione delle organizzazioni internazionali e nazionali verso la ditta produttrice e' parsa essere preparata fin dal primo momento, senza incertezze e tentennamenti . Nessuno si e' chiesto che fare, come e quando muoversi.
Tutto casuale o dietro alla giusta divulgazione di reazioni avverse di siffatta entità e alla dovizia di informazione si cela la lotta fra le grandi industrie per la conquista di aree di mercato ?
Anche l' Italia e' stata terra si scontro e a Bologna sono caduti nella vischiosa rete dei colleghi stimati che tuttavia faticheranno a dimostrare la propria innocenza e certo non trarranno benefici riverberi di popolarità dalla intempestiva divulgazione dei loro nomi.
Per fortuna che esiste l'informatizzazione che aiuta a ridurre i rischi di prescrizione impropria e a ricordare la tempistica degli eventi.
Quello che sta accadendo ai colleghi può accadere a ciascuno di noi e coglierci come un fulmine a ciel sereno.
Per questo mi sento di dover esprimere la mia solidarietà ai colleghi direttamente coinvolti oltre che di esprimere rammarico per quanto accaduto alla paziente.

Stefano Gabusi