In questi giorni stiamo assistendo ad una campagna di delegittimazione del MG unico baluardo al deragliante sistema sanitario nazionale.
E' una vera e propria guerra dove si spara nel mucchio senza curarsi delle vittime innocenti.
Ma a chi giova il clima arroventato posto in essere dai media che a tutto mirano tranne che a rassicurare i cittadini?
E' solo per screditare i "poveri "MG" ? sarebbe troppo bello ! in questo modo si potrebbe ritenere che vi sia qualcuno che teme la relativa popolarità di questa figura professionale a scapito di altre che sono scadute nella considerazione dei cittadini.
Non e' la prima volta che un farmaco rivela la faccia nascosta e scopre quella terribile di una sostanza apportatrice di malattia e morte .
Ma questa volta la reazione delle organizzazioni internazionali e nazionali verso la ditta produttrice e' parsa essere preparata fin dal primo momento, senza incertezze e tentennamenti .
Nessuno si e' chiesto che fare, come e quando muoversi.
Tutto casuale o dietro alla giusta divulgazione di reazioni avverse di siffatta entità e alla dovizia di informazione si cela la lotta fra le grandi industrie per la conquista di aree di mercato ?
Anche l' Italia e' stata terra si scontro e a Bologna sono caduti nella vischiosa rete dei colleghi stimati che tuttavia faticheranno a dimostrare la propria innocenza e certo non trarranno benefici riverberi di popolarità dalla intempestiva divulgazione dei loro nomi.
Per fortuna che esiste l'informatizzazione che aiuta a ridurre i rischi di prescrizione impropria e a ricordare la tempistica degli eventi.
Quello che sta accadendo ai colleghi può accadere a ciascuno di noi e coglierci come un fulmine a ciel sereno.
Per questo mi sento di dover esprimere la mia solidarietà ai colleghi direttamente coinvolti oltre che di esprimere rammarico per quanto accaduto alla paziente.