Roma, 9 aprile 2004
H 24 E UTAP: LA
STRUMENTALIZZAZIONE DI UNA PARTE DELLO SNAMI
Sul sito web Snami a firma di Stefano Nobili sono comparse queste
dichiarazioni:
"Leggiamo dalle cronache che il collega Falconi si è dichiarato
disponibile a far lavorare il medico di medicina generale per un servizio che
copra 24 ore. Ora, sappiamo che l'occasione del convegno di Cernobbio era
estremamente ghiotta per un affabulatore quale è Mario Falconi, sappiamo
inoltre che le elezioni sono prossime, ma, colleghi, parlando seriamente: siamo
impazziti? Le cronache (Adnkronos salute 5-4-04) riferiscono inoltre che il
progetto H24 e le UTAP piacciono ai Medici FIMMG. Sarà proprio vero che i
colleghi della FIMMG siano poi tutti d'accordo? In ogni caso il collega Falconi
ci dovrebbe spiegare come intende organizzare l'H24. Oppure dovrebbe rispondere
ad una semplice domanda della "base": "caro dottor Falconi, Lei
farebbe i turni anche di notte, oppure li demanderebbe, per ovvi impegni istituzionali,
a qualche suo più giovane collega?"
Il dottor Falconi afferma inoltre che le UTAP migliorerebbero il rapporto
medico-paziente. Ma in che mondo? Il paziente vuole il suo medico, non il
poliambulatorio spersonalizzante, se non trova il suo medico se ne va. Non ha
ancora capito il dottor Falconi l'empatia del paziente col suo medico personale
o lo sa ed è in malafede? E via di seguito. Vorremmo istituire sul nostro sito
un forum con i colleghi non iscritti SNAMI: chi ci sta a montare di guardia 24 ore?
Ritorniamo ai tempi della condotta medica? (Stefano Nobili)"
Sono talmente assurde e distorte che ritengo utile, almeno per questa volta,
diffonderle a tutti i navigatori del sito web della Fimmg affinché, dopo una
sicura "grassa risata", riflettano e isolino coloro che travisano
scientemente il pensiero altrui animati esclusivamente da spirito demagogico.
Scusandomi con gli iscritti alla Fimmg i quali sanno benissimo qual'è la
nostra posizione su tutti i temi di politica sanitaria e quindi anche dell'organizzazione
territoriale, ribadiamo alcuni nostri concetti, per altro pronunciati
recentemente a Cernobbio davanti a Ministri, Assessori e ad una platea
numerosissima, al fine di informare qualche distratto collega:
Stiamo facendo di tutto perché la
parte pubblica investa normativamente ed economicamente sulla medicina generale
ma ove ciò avvenisse sono anche certo che il nostro ruolo professionale non
potrà essere mai più messo in discussione se, lavorando in maniera più organizzata,
sapremo rispondere efficacemente ad una domanda di salute profondamente mutata.
Contrariamente a molti
sindacalisti, noi continuiamo, da massimalisti, a svolgere la professione di
medici di famiglia e pertanto siamo perfettamente consci delle frustrazioni che
a volte ci assalgono, a causa di una controparte politica-amministrativa che,
non sapendo governare in maniera appropriata, ci costringe, anche attraverso la
degenerazione burocratica, a non lavorare serenamente.
In ogni caso e nonostante tutto, non
possiamo tradire l'affetto e la stima dei cittadini italiani e pertanto
dobbiamo lottare soprattutto per difendere il Ssn a grave rischio di tenuta e
possibilmente concludere un buon Accordo collettivo nazionale.
Scioperate quindi il giorno 16
aprile e se vorrete sentire direttamente il nostro pensiero, non filtrato dai
soliti speculatori, venite alla manifestazione a Roma il giorno 24 c.m. Darete
così anche un contributo importante alla risoluzione dei comuni problemi.
Mario Falconi