IL FUTURO DELLA
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
scelte coraggiose da parte della FIMMG-CA.
A Roma, nelle giornate del
20 e 21 febbraio, si è svolto il Consiglio Nazionale della CA allargato ai
Segretari Provinciali (42 province presenti su 51);
l’ Emilia Romagna ha visto la partecipazione
delle Province di Bologna, Forlì, Modena e Rimini.
Dalla mozione conclusiva si evince la nuova condotta sindacale da
tenere nei prossimi 10 anni, riassunta in tre punti, che comporta l’assunzione
di scelte decisive e coraggiose per la progettazione, la strutturazione e la
collaborazione con le altre figure del futuro SSN.
I passaggi fondamentali sono:
· L’aumento del monte
orario a 38 ore settimanali: il completamento orario da realizzarsi, oltre
le attuali ore d’incarico, è attribuibile esclusivamente per le attività diurne
feriali indirizzate al territorio con la realizzazione dell’Equipe Territoriali
del Distretto. Dovranno essere progettate norme che facciano diminuire negli
anni (progressione di “carriera”) la quota oraria espletata di notte e nelle
festività ed aumentata quella diurna feriale. Ovviamente dovranno essere
identificati meccanismi di gratificazione economica e professionale che
giustifichino una scelta definitiva (rapporto unico) rispetto a quella di un
passaggio intermedio, con meccanismi che siano percorribili su tutto il
territorio nazionale.
· La definizione
dell’area di accesso quale garanzia del riconoscimento e della
qualificazione della Professione.
· Definizione
degli ottimali e massimali per l’espletamento dell’attività proprie delle
sedi di Continuità Assistenziale; con conseguente definizione degli ambiti
operativi delle sedi, riferiti sia alla popolazione assistibile che alle
caratteristiche del territorio e quindi alla ricerca di una stabilità degli operatori,
condizione necessaria per la qualificazione e lo sviluppo del servizio.