L’iniziativa,che si e’ svolta alla presenza di rappresentanti delle
ASL di tutta la regione, ha chiuso la fase di preparazione, durata circa due
anni, di un progetto del ministero della salute tendente a diffondere sempre di
piu’ i principi della medicina basata sulle evidenze tra gli operatori sanitari
italiani.
Il volume Clinical Evidence non e’ un libro di linee guida, non si occupa di problemi diagnostici o prognostici, ma riguarda invece la valutazione dell’efficacia degli interventi terapeutici, farmacologici e non, in un gran numero di situazioni cliniche.
L’opera, stampata
in 50.000 copie, verra’ distribuita gratuitamente ai medici di 10 regioni
italiane, fra le quali l’Emilia Romagna, che hanno contribuito alla
realizzazione del progetto. E’ previsto
inoltre un costante aggiornamento dei contenuti del volume, nonche’ una futura
edizione ridotta, accompagnata da un cdrom piu’ completo ed esaustivo.
Nel corso
della presentazione, rilevando la differenza tra numero di copie a disposizione
della nostra regione (circa 5000) e il numero nettamente superiore di medici
operanti all’interno del servizio sanitario regionale, e’ stata prospetta
l’ipotesi di una distribuzione mirata quasi esclusivamente ai medici di
medicina generale.
In fase di dibattito, i rappresentanti della Frer-Fimmg presenti, sono intervenuti sottolineando i rischi di una scelta di tal genere, da una parte sottolineando l’importanza di comportamenti terapeutici omogenei nell’intera catena prescrittiva e, dall’altra la costanza della non applicazione dei principi dell’ebm, specialmente nei settori specialistici, dove si frammistano, confondendosi, sperimentazione e medicina basata sulle evidenze.