COMUNICATO STAMPA

PRIVACY MAI VIOLATA

 

Assolti  perché i fatti non sussistono il Dott. Euro Grassi

ed i Medici di famiglia reggiani della Coop.va Medicina Generale Reggio Emilia

 

I dati trasmessi erano, infatti, anonimi, riguardavano solo anno di nascita, sesso e patologia codificata con un numero ed erano raccolti per ricerche epidemiologiche-statistiche, anche

secondo precisi contratti aziendali FIMMG-AUSL Reggio Emilia per l’associazionismo, come consentito dalle leggi sulla privacy.

Non c’è mai stata mai neppure alcuna vendita, seppur lecita, di dati anonimi ad aziende farmaceutiche per permettere loro di tarare meglio le risposte anche di mercato alle necessità della popolazione.

Alle 20 di ieri, 15/7/2002, dopo due sole ore di camera di consiglio, il giudice delle udienze preliminari Pierpaolo Beluzzi del Tribunale di Cremona, richiesto il rito abbreviato da parte degli avvisati di garanzia per avere finalmente una sentenza dopo tre anni di calvario, respinte  decisamente tutte le accuse e le richieste di pena del Pubblico Ministero Caimmi, da 1 anno ed otto mesi ad otto mesi nel caso di Grassi, ha assolto completamente dall’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla violazione della legge sulla privacy e di abuso di ufficio perchè i fatti non sussistono, sentenziando anche che trasmettere dati anonimi, oltretutto a fini di ricerca, non è reato, i Medici di Medicina Generale Euro Grassi (RE), Antonio Di Malta (CR), Fiorenzo Corti (MI), Alberto Aronica (MI), Marco Visconti (CR), Alfredo Camaiora (CR) e Giovanni Bonzi (CR) , l’ex Presidente CoS Flavio Biondini (Cesena), l'Ing. Giangabriele Pierani (Newline-MI), il Direttore Generale AUSL Cremona Prof. Emanule Preite (RE) e, conseguentemente, il CoS (Consorzio Sanità) e  tutti i MMG Soci delle Cooperative coinvolte.

Il Procuratore capo Caimmi due anni fa avocò a sè l’indagine inizialmente aperta dal sostituto Concetta Gintoli, delegata ai Carabinieri dei NAS ed avviata all’archiviazione, delegò nuove indagini al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cremona, ordinò perquisizioni in mezza Italia  e chiese persino la custodia cautelare di alcuni soggetti, respinta però recisamente e motivatamente dall’ex GIP Marina Bellegrandi.

I medici di famiglia, oltre all’abuso d’ufficio ed all’associazione per delinquere, erano stati in pratica accusati di violazioni della privacy e di fornitura di dati sensibili alle aziende farmaceutiche mai effettuate, solo sulla base di accuse fornite da lettere anonime e da persone agli atti interessate palesemente a bloccare per interposto strumento tutto il movimento cooperativo dei medici di famiglia, che ora si auspica paghino in solido anche deontologicamente per il disonore arrecato pubblicamente alla Medicina di Famiglia italiana ed a così tante famiglie di medici, assieme a tutti i soggetti che diffamarono in qualsiasi modo pesantemente l’onorabilità anche professionale degli accusati.

All’inizio dell’ultima seduta, il Dott. Euro Grassi, a sorpresa, ha effettuato, in accordo con i propri avvocati, una precisa e tagliente dichiarazione spontanea che ha smontato, supportata da prove inconfutabili, tutto il castello accusatorio del PM contro sé stesso e la cooperativa dei MMG reggiani.

Gli Avv. Franca Porta  di Reggio Emilia ed Antonino Tuccari del Foro di Parma hanno dapprima illustrato magistralmente punto per punto come i MMG non avessero mai violato alcun dettame della legge sulla privacy e poi hanno molto abilmente distrutto a suon di prove tutte le vuote argomentazioni della Pubblica Accusa circa la possibilità di identificare dai dati inviati i pazienti dei MMG, supportati in questo dalla perizia del tribunale, completamente favorevole agli imputati,

che ha riconosciuto come ottimo il programma gestionale informatico Koinè del Cos  ed ha anche accertato che i dati trasmessi erano anonimi e non ricollegabili sin dalla partenza, se non con mezzi illegali o manu militari, proprio come aveva fatto l’esponente dell’accusa sequestrando persino passwords, computers dei medici e facendosi dare l’elenco anagrafico degli assistiti di ogni medico, diversamente consegnato dalle AUSL unicamente al medico curante avente in carica quei soli precisi assistiti.

Il PM ha incredibilmente affermato all’inizio della sua arringa di aver inteso fare opera di prevenzione di eventuali reati, cercando perciò assurdamente di punire le eventuali intenzioni future dei soggetti sottoposti ad inchiesta prima che divenissero fatti, poi ha ceduto sul reato di abuso d’ufficio, poi su quello di associazione per delinquere e poi ha perso su tutta linea di fronte ai durissimi attacchi di tutti gli altri avvocati presenti (compresi Alessandro Bocchi e Giovanni Benedini di Cremona, Giuseppe Giampaolo di Bologna,  Dino Felisetti di Reggio Emilia e Giacomo Gualtieri di Milano).

Alla fine dell’estenuante giornata dibattimentale, molti avvocati erano persino commossi alle lacrime. Grande la gioia degli assolti da accuse così infamanti seppur palesemente infondate !

Aver continuato ad operare per tre anni in condizioni psicologiche difficilissime per assistere i loro pazienti, migliorare il sindacato, l'associazionismo e le cure primarie non è stato facile, anzi stoico, per il Dott. Euro Grassi e gli altri imputati, ma l'innocenza che i MMG associati nelle cooperative CoS sentivano nei loro cuori e nelle loro coscienze e la solidarietà umana dei loro assistiti nonchè di tanti cittadini hanno permesso di vincere questa durissima battaglia.

Si ringraziano il Dott. Mario Falconi, Segretario Generale Nazionale e tutta la FIMMG per l'appoggio anche pubblico concesso in tempi difficili, l’Ordine dei Medici Chirurghi, l’AUSL e la Giunta Comunale di Reggio Emilia, che votò all’unanimità una mozione di sostegno ai MMG reggiani duramente attaccati dai mass media, per la pubblica solidarietà dimostrata verso il duro lavoro dei Medici di famiglia reggiani.

Certo, si auspica che ora il Garante della Privacy ed il Sig. Ministro della Sanità la smettano di perdere tempo e di ostacolare la scienza e le professioni mediche con pandette assurde, spesso fini a sè stesse, emanando celermente norme moderne ed un regolamento atteso da anni che consentano a tutti i medici italiani di sapere come espletare al massimo le loro capacità di diagnosi e cura secondo più chiari dettami sulla privacy ma anche di permettere loro facilmente ricerche epidemiologiche e statistiche senza problemi, di consentire, come in tutti i paesi civili, la connessione in rete dei Medici di Famiglia con quelli ospedalieri, facendo girare le notizie in modo riservato anzichè i cittadini, salvando così molte vite umane, migliorando la comunicazione in sanità, la qualità delle prestazioni ed il rapporto medico di fiducia-cittadino che così pesantemente era stato minato da insinuazioni e teorie di bassa lega, nonchè da sensazionali commenti giornalistici cartacei e televisivi.

Ieri a Cremona è stata fatta sì giustizia, ma sarà dura restituire la verginità professionale e scientifica ai MMG ingiustamente accusati ed operatività economica al Cos, seppur riconosciuti

del tutto innocenti.

Se vi fosse davvero una giustizia completa, si dovrebbe ora vedere la notizia dell'assoluzione sulle prime pagine di tutti i giornali e su tutti i TG anche RAI per giorni, non relegando la notizia, come sempre accade dopo aver creato mostri virtuali, solo in modo banale in pagine interne, magari pari, dei loro giornali oppure in orari di basso ascolto.

Auspichiamo invece di essere piacevolmente smentiti e che Bruno Vespa, Gad Lerner, Enzo Biagi, Maurizio Costanzo ed altri opinionisti veri anche delle TV locali traggano lo spunto da quanto accaduto per farne trasmissioni utili per tutti gli italiani sul tema della privacy e quello della giustizia in Italia : noi siamo pronti a partecipare da protagonisti !!!

Con l'orgoglio di chi ha visto riconosciuta completamente anche la propria onorabilità di padri, cittadini, medici, sindacalisti e ricercatori in medicina generale, così pesantemente offesa dai mass media per mesi quasi si fosse dei criminali e persino per un numero di anni superiore alla massima pena prevista per il delitto ipotizzato nel caso di delinquenti recidivi, siamo vicini ai molti MMG associati che nel frattempo si sono gravemente ammalati e depressi a causa delle violente tensioni mediatiche e giudiziarie cui sono state sottoposti e siamo fieri che esistano ancora in Italia giudici di siffatta guisa professionale, seppur costretti ad operare in un sistema giudiziario difficile, colpevolizzante e veramente da modificare per non creare troppi martiri in prigione o sui mass media non appena avvisati per una garanzia a difesa che tale, purtroppo, ancora non è !

 

Dott. Euro Grassi

Coordinatore FIMMG Nord Italia

Presidente Coop.va Medicina Generale Reggio Emilia