Fimmg Formazione

Chi siamo:
Dott. Carlo Curatola coordinatore regionale FIMMG Formazione Emilia Romagna
Dott.ssa Maria Luisa Di Ciommo vice coordinatrice regionale FIMMG Formazione Emilia Romagna
Dott.ssa Marina Giandinoto vice coordinatrice regionale FIMMG Formazione Emilia Romagna
Dott.ssa Federica Sgrò vice coordinatrice regionale FIMMG Formazione Emilia Romagna
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Sito Nazionale FIMMG Settore Formazione www.fimmgformazione.org
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Il VADEMECUM DEL MEDICO IN FORMAZIONE
a cura di FIMMG FORMAZIONE EMILIA ROMAGNA  : VADEMECUM Corso MMG

#valorizziAmoMG

Caro collega,
In questi giorni abbiamo avuto modo di assistere a nuovi vergognosi attacchi alla nostra professione.

In particolare, abbiamo appreso dai mezzi d’informazione della totale assenza all’interno della bozza del Ddl delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art. 22 di disposizioni in merito alla rete formativa territoriale per la Medicina Generale: i Medici in Formazione Specifica ed il loro disagio, soprattutto economico, sono stati per l’ennesima volta ignorati dalla politica!

 

È ora di dire basta a questo tipo di discriminazioni!

A questo scopo FIMMG Formazione, con la collaborazione di FIMMG C.A., ha stilato un documento (al link http://goo.gl/qjal4B ) ed indetto nella giornata di ieri un importante tweet-mob che ha avuto un grande successo: abbiamo già superato i 16.000 tweet contenenti l’hashtag #valorizziAmoMG , ma intendiamo nei prossimi giorni raggiungere numeri ancora più alti!

 

Un’ulteriore ed ancora più importante iniziativa è la petizione partita oggi pro attività professionalizzanti.

Solo con il contributo di tutti potremo finalmente cambiare la condizione dei Corsisti in Medicina Generale e restituire loro la dignità che meritano.

Ti chiediamo pertanto pochi secondi per firmare questa nostra petizione al link:

https://www.change.org/p/matteo-renzi-presidente-del-consiglio-dei-ministri-beatrice-lorenzin-ministro-della-salute-stefania-giannini-ministro-dell-istruzione-universit%C3%A0-e-ricerca-sergio-chiamparino-presidente-dell-pro-attivita-professionalizzanti-ai-medici-in-formazione-spe?just_created=true

Abbiamo pochissimo tempo per portarla nelle giuste sedi!

Grazie per il sicuro sostegno,

I colleghi di FIMMG Formazione e FIMMG C.A.

30\ Aprile\ 2014: Beatrice Lorenzin risponde con un Tweet

Il 30 Aprile alle 19.52 il profilo Twitter del Ministro Lorenzin si illumina con un tweet. Questo il contenuto:” Lo avevo detto: il bonus di #80euro del governo andrà anche ai corsisti di medicina generale. Lo conferma l’Agenzia delle Entrate”.

FIMMG Formazione Emilia Romagna accoglie con favore il risultato raggiunto grazie ad una difficoltosa ed elaborata interpretazione positiva del testo che da subito sembrava non potesse concedere alcuna possibile soluzione a favore del corsista.

Ma la soddisfazione per questa battaglia a colpi di comunicati del Settore, di dichiarazioni del nostro Segretario Nazionale Giacomo Milillo, dei nostri avvocati che a Roma si sono dati un gran da fare, non può e non deve rimanere un’isolata vittoria di Pirro.

Il Bonus Renzi ha portato all’attenzione alcuni aspetti della precarietà che contraddistingue la situazione lavorativa del corsista in Medicina Generale:

-uno stipendio che ha le stigmate della soglia di povertà e che non si allinea dal 2007 ai tassi di inflazione;

-una borsa di studio che diventa una sorta di “contratto anomalo a quota oraria obbligata” con le Regioni che richiedono esclusività di rapporto ferrea, trattenendo l’IRPEF e rilasciando un CUD, senza garantire gravidanza, ferie e malattia e magari, come succede nella nostra regione, imponendo utilizzo di software ai corsisti ai fini di un “non meglio definito” accreditamento del corso;

-la necessità forte di essere inseriti, nell’ambito del patto della salute, nel circuito delle attività professionalizzanti che possano integrare core curricula e stipendi.

-il doveroso impegno a sburocratizzare l’accesso alla professione, consentendo l’iscrizione in graduatoria già al terzo anno per consentire di ridurre “il tempo morto” post-diploma di formazione.

Questi e tanti altri sono i problemi per i quali FIMMG Formazione ha studiato e si spende da anni per trovare soluzioni, caro Ministro. Grazie per gli 80 euro, grazie per l’attenzione nei nostri confronti, ma noi non possiamo accontentarci. #nonmolliamounmillimetro per i diritti del corsista in Medicina Generale (seguiteci su Twitter)

Carlo Curatola

Coordinatore regionale FIMMG Formazione Emilia Romagna

 

COMUNICATO STAMPA
FIMMG FORMAZIONE LAZIO: GLI 80 € DI RENZI SONO SOLO LA PUNTA DI UN ICEBERG
Cosi si stimola l’emigrazione estera di professionalità

“ E’ solo al punta di un iceberg l’esclusione dei corsisti del triennio di formazione in medicina generale dal contributo di 80 euro previsti dal Governo.” Queste e parole del Coordinatore di FIMMG FORMAZIONE LAZIO Alessandro Di Russo:, “il problema è in realtà una politica che invece di supportare la formazione e l’inserimento dei giovani medici, ne intralcia il cammino, favorendo così la fuga dei professionisti all’estero.”
“Un medico in formazione in mg, che percepisce una borsa di studio percepisce la metà di quella di uno specializzando universitario, somma che per di più e soggetta a tassazione IRPEF cosa non prevista per le altre borse di studio “Continua Di Russo “Durante l’iter formativo ognuno si deve pagare anche l’assicurazione per la responsabilità civile professionale, e per giunta sono pochissime le tutele in corso di malattia e gravidanza.
“Ad aggravare di piu’ la situazione ci sono le incompatibilità previste dal regime contrattuale che non permettono una adeguata integrazione della borsa, bloccando tutte quelle attività “professionalizzanti” che potrebbero, se normate, costituire una valida integrazione del reddito oltre che una valida occasione di apprendimento.
Non saranno quindi gli 80 euro al mese del Bonus Renzi a risolvere il problema.”
“Chi sceglie di formarsi in medicina generale, deve sottostare a questa situazione insostenibile per poi accedere ad un mondo del lavoro che, tra spending review e blocchi di turnover, non permette di giungere ad un livello occupazionale adeguato in tempi sufficienti , creando sacche di attesa di anni per accedere al mondo del lavoro, mentre la popolazione sta invecchiando, e aumentano le cronicità.
“Se questo è promuovere le politiche giovanili, “ Conclude Di Russo “tanto sbandierate dai politici di turno, che non perdono occasione nei loro discorsi elettorali di definire la medicina generale al centro del sistema, siamo sulla strada sbagliata.

Stiamo inducendo i giovani a trovare sbocco lavorativo all’estero attraverso canali alternativi,, dove i professionisti sono realmente trattati da professionisti e non da semplici voci di spesa da contenere, mentre dovremmo lavorare per il contrario ovvero rendere appetibile l’ esercitare la professione nel nostro paese, mettendo a frutto gli investimenti volti a formare nuove professionalità.

L’intervista è disponibile in
http://youtu.be/5lzN-NZxZZY