Continuità assistenziale

C.A. PIACENZA : SOPPRESSE 6 SEDI SUL TERRITORIO

 

Da domenica 1 marzo l’asl chiude diverse sedi di Continuità assistenziale.La riorganizzazione delle sedi di guardia medica giustificata dall’azienda come atto destinato a migliorare l’organizzazione porterà in realtà alla sola soppressione di ben 6 sedi sul territorio (taglio del -35%)della provincia di Piacenza

Il sindacato FIMMG CA intende protestare e portare alla conoscenza di tutti questo problema e le criticità che sorgeranno.

La guardia medica ha sempre svolto un servizio importante per la popolazione come le visite domiciliari,la consulenza telefonica, la ricettazione di farmaci rimborsati dal SSN, la redazione delle certificazioni di malattia nei casi previsti dalla legge( esattamente come la medicina generale )specie per le fasce meno abbienti .Ricordiamo che l’attività viene svolta a titolo gratuito.

Altre realtà regionali non si comportano in questo modo ed anzi tendono a stimolare l’integrazione con la ‘medicina di base’ specie con le medicine di gruppo e ‘ le case della salute’.Evidentemente l’ASL di Piacenza non crede che ciò sia possibile.Anzi intende creare a Piacenza un ‘ambulatorio di medicina generale’aperto solo alcune ora al giorno e avulso dall’attività dei MMG.

Il ridimensionamento delle sedi non ha tenuto conto della geografia del territorio, ma ha assecondato solo il volere di alcuni sindaci: Inspiegabile, ad esempio, risulta lo spostamento della sede di Borgonovo (dove hanno appena inaugurato una ‘casa della salute’) a Pianello, sede a cui dovranno afferire anche gli abitanti di Castel San Giovanni o la riduzione della presenza da 3 a 2 dei medici nel distretto di Piacenza che con Gossolengo ha un bacino d’utenza di 106000 persone. E’incredibile ,ad esempio,che i sindaci e amministratori dei comuni interessati ritengano plausibile che un paziente che necessita di una certificazione malattia (!) debba recarsi da Castello a Pianello o uno di Rivergaro a Bobbio

I costi della guardia medica incidono molto meno sul bilancio aziendale rispetto ad esempio al costo dell’amministrazione dell’AUSL, che non pare aver subito un equivalente 35% di tagli. L’ampliamento di alcune zone di pertinenza di una singola guardia medica porterà all’allungamento dei tempi di intervento del medico a discapito delle fasce di popolazione più anziane e dei malati stessi. E’ facile immaginare che tutto ciò possa rapidamente portare ad un maggiore lavoro dei P.S., già oberati di lavoro, mentre le tasse nei territori interessati dai tagli non diminuiranno.Anche in questi giorni la stampa nazionale ha parlato delle problematica situazione dei pronto soccorso www.repubblica.it/cronaca/2015/01/12/news/al_pronto_soccorso_anche_per_linfluenza_la_rivolta_dei_medici_cambiamo_le_regole-104761775/

In questo modo perderanno il lavoro oltre 20 medici andando ad aggiungersi alle già purtroppo folte file dei disoccupati o sottoccupati.

La FIMMG CA di Piacenza invita tutti i cittadini a segnalare ai media, all’AUSL ed alle autorità competenti tutti i disagi a cui andranno inevitabilmente incontro nel rivolgersi alla Continuità Assistenziale.

 

Fimmg CA Piacenza

Fimmg Piacenza

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