Indagine della ASL Bologna sulla Qualità percepita dagli utenti – Risposta dei Medici di Famiglia Referenti Clinici distrettuali

febbraio 22, 2018 in Bologna, Lettere Aperte, Province

La ASL Bologna ha recentemente pubblicato i risultati della Indagine sulla Qualità percepita dagli utenti. L’Assistenza Primaria (MMG-PLS) Anno 2017.

Prescindendo da obiettivi e modalità di distribuzione e raccolta dei questionari, l’analisi di questi ultimi mette in risalto problemi non sconosciuti ai Medici di Famiglia. Rispetto ai due decenni precedenti, assistiamo oggi ad una esplosione degli accessi negli studi dei MMG con tempi di presenza in studio del professionista notevolmente dilatati . Per non parlare delle possibilità di contatto di ieri e di oggi. Siamo nell’epoca della comunicazione e pare strano rilevare quali difficoltà di comunicazione vengono percepite dall’utenza. Telefono, segreterie telefoniche, call center, cellulare, Mail, WhatsApp… , tutto è stato messo in gioco, anche se in misura diversa da un professionista all’altro . Quale è allora il problema? La massa di canali di comunicazione trova un collo di bottiglia nel fatto che c’è sempre e solo un Medico che deve recepire tutto. Il cittadino che segnala una criticità si confronta con le proprie esigenze, il MMg che opera su di una popolazione si confronta con le esigenze dell’insieme di assistiti e si organizza nel suo contesto specifico.

Dai diagrammi si evince che il 76,4% dei rispondenti (al questionario) ha un livello di istruzione che supera il diploma di scuola media inferiore con un 33,4% di laureati.

titolo di studio MMG

Titolo di studio degli intervistati per la valutazione del Medico di Medicina Generale

Fra gli intervistati per la valutazione dei pediatri di libera scelta la percentuale dei laureati e diplomati supera addirittura il 90%!

titolo di studio PDL

Titolo di studio degli intervistati per la valutazione del Pediatra di Libera Scelta

Molti sono gli imprenditori e i liberi professionisti, moltissimi gli impiegati / dirigenti .

La sensazione è che si tratti di un pubblico tipico di una serata del Rotary piuttosto che di quello che abitualmente frequenta lo studio dei medici di famiglia. Forse qualche involontaria selezione dei soggetti?

 

Continuando a scorrere i diagrammi e le risposte libere proviamo ad assemblare il Medico ideale:

Empatico, presente in studio per molte ore, tutti i giorni compresi i prefestivi ( mattino e pomeriggio e sera fino alle 21), riceve su appuntamento ma anche ad accesso libero, mantiene la puntualità degli accessi sia programmati che liberi ma deve avere spazi extra orario per le urgenze, deve avere brevissimi tempi di prenotazione per le visite che devono essere di durata adeguata, deve evitare accuratamente di addentrarsi in argomenti non attinenti al problema del momento. Risponde sempre al telefono ma mai durante la visite, recepisce qualsiasi urgenza, effettua tutte le visite domiciliari richieste, da la disponibilità di un cellulare a tutti i Pazienti, utilizza personale di segreteria e infermiere di studio. E’ proteso all’ accrescimento delle competenze e della professionalità. Deve diminuire il numero degli assistiti in carico, deve utilizzare programmi informatici di cartella clinica adeguati, deve assentarsi dallo studio il meno possibile, deve offrire la disponibilità di studi adeguati (servizi sanitari anche per handicap, insonorizzazione degli studi con sale di attesa confortevoli e climatizzate) e possibilmente vicini al domicilio del cittadino. Meglio se lavora in forma associata.

Vogliamo iniziare a ragionare dalla fine?

  • Miglioramento dell’organizzazione anche attraverso la piena fruizione dell’associazionismo medico a fronte del vissuto quotidiano della categoria che vede l’erosione costante di tutti i contributi previsti a favore delle associazioni tra medici? E’ un bel dilemma. A fronte di una richiesta di capillarità di presenza sul territorio, si promuove la concentrazione dei MMG nelle Case della Salute.
  • Applicativi informatici funzionali e funzionanti? Viene proposto e quasi imposto un SW unico regionale che sta creando ai medici molti disagi.
  • Assistenza Domiciliare in caduta libera in tutti i distretti per l’assurda (parere del MMG) burocratizzazione di attivazione e gestione .
  • Gli Infermieri nei nostri studi sono come le mosche bianche. Ne avete visti molti? Quei pochi hanno un costo orario che supera quello di un Medico della Continuità Assistenziale ed è coperto solo in parte dai rimborsi che qualche Medicina di gruppo ha ottenuto qualche anno fa, già qualche anno fa , perché attualmente la Regione e l’AUSL hanno detto stop.
  • La medicina specialistica non si fa carico, in moltissimi casi, della gestione del percorso di diagnosi e contribuisce ad affollare le sale di attesa dei nostri studi così come succede per la mancata ottemperanza alla legge sulla certificazione per malattia da parte dei PS e dei reparti ospedalieri.

Si potrebbe continuare ma non è l’obiettivo che noi e voi ci prefiggiamo. Sul capitolo “empatia” dobbiamo lavorarci assieme e comunque il risultato complessivo di gradimento ci premia con uno percentuale dell’87,4% di giudizi positivi da parte dei nostri pazienti.

Soddisfazione

Quindi: Il questionario deve fare riflettere i professionisti sulle azioni di miglioramento da intraprendere; la nostra risposta al questionario deve fare riflettere voi cittadini e insieme dovremmo farci carico di una pressione al miglioramento su quelle istituzioni che abbiamo contribuito a creare ma con cui stiamo perdendo il contatto .

Dr. P. Bartolomei

Dr. M. Camanzi

Dr. E. Delfini

 Dr. C. Montori

 Dr. M. Patierno

Dr. A. Serio

Dr. C. Tacconi

Dr. D. Zocchi