Deserte le “Zone carenti”

agosto 16, 2018 in Criticità del SSR

Cosa accadrà quando i medici di famiglia che vanno in pensione non verranno più sostituiti? Da anni ponevamo questa domanda alla Regione Emilia Romagna e chiedevamo di affrontare il problema con una seria programmazione degli accessi alla formazione specifica. Da anni viene risposto a noi e ai giornali che non sussiste nessuna emergenza e che sono necessari solo modesti aggiustamenti nel numero di colleghi da formare.
Negli ultimi giorni abbiamo appreso che, senza tener conto di quelle che saranno le successive rinunce, in Regione almeno 49 posti disponibili per medici di medicina generale sono andati deserti. La situazione più drammatica a Piacenza con la carenza di ben 32 medici. In pratica solo in quella provincia (meno di 300.000 abitanti) dai 30.000 ai 40.000 assistiti si troveranno senza medico. Cosa succederà ora che almeno il dieci percento dei cittadini in quella provincia non avrà la possibilità di avere un proprio medico di fiducia? Si ricorrerà ad incarichi temporanei, a colleghi precari che non potranno garantire una conoscenza degli assistiti nel tempo, si ricorrerà a medici che, prima di riuscire a conoscere i propri assistiti, dovranno lasciare quell’incarico temporaneo.

Stante l’attuale situazione le difficoltà di Piacenza si diffonderanno progressivamente ed in modo sempre più grave a tutta la Regione. A noi rimangono nelle orecchie le rassicurazioni alla stampa dei dirigenti dell’Assessorato. Abbiamo, quindi, chiaro che tutto ciò non può essere frutto del caso, ma è il risultato di una precisa scelta politica fatta all’insaputa dei cittadini. 

Fabio M. Vespa
Segretario provinciale FIMMG Bologna
PS: i dati :
32         carenze Piacenza
2           carenze Parma
7           carenze Reggio Emilia
6           carenze Modena
2           carenze ASL Romagna