Il Profilo sanitario sintetico? Come fossero cioccolatini …

giugno 5, 2017 in Controlli prescrizioni, sanità on line

Quando ragazzino svuotai, solo in parte, richiudendola con cura, la scatola di cioccolatini destinata ad una delle signore “Serbelloni” che i genitori frequentavano, non potevo neppure immaginare che quel gesto avrebbe avuto serie conseguenze.

La signora “Serbelloni”, avendo tempo libero, portò la confezione “difettosa” allo storico negozio di Majani, nel pieno centro di Bologna e vi fu imbarazzo, inchini, scuse …

La Direttrice preoccupata, informò subito lo stabilimento, affinché fossero controllate le linee di produzione …

Quando mio padre venne a sapere dell’inchiesta, non ebbe dubbi ed io non ebbi scampo … tutto solo per qualche cioccolatino.

Ora il mondo è cambiato e delle indebite sottrazioni ci si fa vanto. In questi giorni ho infatti appreso, in un pubblico incontro, da un soddisfatto ingegnere ai vertici del progetto “Cartella SOLE” che, nell’attimo in cui un assistito cambia il proprio medico curante, dalla Scheda sanitaria individuale del nuovo Software regionale per la medicina generale, sarà compilato in automatico e messo a disposizione del prossimo curante, il “Profilo sanitario sintetico” di quel paziente.

Non potevo crederci, non potevo credere che l’ideatore di quella sottrazione non si fosse minimante reso conto delle possibili conseguenze di un’estrazione e trasmissione di dati sanitari, senza una riflessione o un riordino conclusivo da parte di chi quei dati ha prodotto ed organizzato. A quale professionista si è mai sfilato qualcosa da lui prodotto, in un attimo imprevedibile, senza che un timbro e la firma abbiano sancito la conclusione del lavoro? Quando mai si sottrae da una “scrivania” professionale qualcosa, come fossero cioccolatini, senza che vi sia il tempo per il professionista di riflettere, di chiudere, di aggiungere, ordinare, arricchire di notizie, quanto dovrà essere in qualche modo reso pubblico?

Vorrei proprio parlare con colui il quale ha deciso quell’insano automatismo. Mi piacerebbe chiedere, al dirigente regionale “responsabile” della disposizione, se si è reso conto dei possibili rischi per il paziente o del possibile contenzioso medico legale per possibili errori, omissioni … di un atto sanitario sottratto senza alcun preavviso?

A onor del vero, alle mie obiezioni, sui rischi sanitari, lo stesso ragionevole ingegnere del Progetto SOLE si è adombrato, è apparso preoccupato, ha persino ipotizzato soluzioni.

Forse sarebbe bastato il buon senso per porsi qualche dubbio da parte di chi ha così progettato il Software regionale ma, sembra proprio che costui non si sia neppure dato pena di leggere le ministeriali “Linee guida nazionali per il Fascicolo sanitario elettronico” perché, se le avesse lette avrebbe, tra l’altro, letto: “ il Profilo sanitario sintetico non può essere creato in maniera automatica … è sempre frutto di una valutazione professionale e la frequenza di aggiornamento, che deve essere adeguata, è a discrezione del medico …” . E ancora, più avanti nel testo: “il Profilo Sanitario Sintetico … è creato, aggiornato e mantenuto solo dal medico”.

Con modestia, suggerei a quel dirigente la lettura e la meditazione serale magari anche delle norme di cui al DPCM 30 marzo 2009 ove, con facilità sarà possibile rintracciare le “Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici”.

Dimenticavo, sempre lo stesso direttore o dirigente, pare non avere neppure chiaro che l’Accordo collettivo nazionale per la medicina generale, anche su questi obiettivi, fissa regole ed indica percorsi…

Ora non possiamo che consigliare, onde evitare guai, ai quei medici di famiglia che hanno scelto di usare la cartella SOLE, di inviare all’ASL di appartenenza, al CUP 2000, una PEC o una Raccomandata AR, contenente una diffida ed il disconoscimento di estrazioni automatizzate di dati dalle Schede sanitarie da loro gestite.

Con l’occasione, tanto per esser chiari, sarebbe utile segnalare che si declinano anche le responsabilità derivanti da estrazioni dalle Schede sanitarie di dati non concordati ne autorizzati.

In conclusione ricordiamo a tutti la premiata ditta Majani, che si pose maggiori dubbi per la sottrazione solo di qualche cioccolatino!

 

Fabio M. Vespa

Segretario provinciale F.I.M.M.G. Bologna