La pazienza dei MMG è finita! Leggi le dichiarazioni di Milillo

aprile 2, 2015 in Attività sindacali, Comunicati Stampa, Convenzione, Fimmg Nazionale, Interviste, Notizie, Rassegna Stampa, Senza categoria

uovo rotto«Aspetteremo solo i 15 giorni necessari a riaprire la trattativa per il rinnovo della Convenzione di medicina generale. Domani infatti il comitato di settore delle Regioni dovrebbe mettere a punto un nuovo atto di indirizzo. Se sarà recepito l’accordo dello scorso 4 marzo e se ci sarà una convocazione in tempi brevi siamo più che disposti a collaborare. Ma in caso contrario ci scateneremo», dice all’Adnkronos Salute Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg, il cui Consiglio nazionale ha annunciato l’intenzione di aprire la procedura per la proclamazione di uno sciopero il 12 maggio prossimo. «Se entro il 13 aprile, nonostante l’eventuale nuovo atto di indirizzo – continua Milillo – non sarà arrivata nessuna convocazione oppure se i tempi dell’incontro saranno tardivi cominceremo, dal 4 maggio, 15 giorni di protesta durissima. Oltre allo sciopero del 12, infatti, i medici di famiglia applicheranno rigorosamente la convenzione in vigore. Ciò significa che un medico massimalista farà attività di studio 3 ore al giorno. Oggi, pur dichiarandone 3, ne fa da 6 a 8. Poi interromperemo i contatti con Regioni e Asl, non saremo collaborativi. E anche i collegamenti telematici ne potranno risentire perché non saremo noi a togliere le castagne da fuoco a nessuno, come invece accade oggi» . Infine i medici spiegheranno la loro protesta ai pazienti. «Tappezzeremo le città con manifesti formato gigante. E chiariremo ai nostri assistiti che non scioperiamo per soldi perché ci sono rivendicazioni economiche: ci stiamo battendo per una migliore organizzazione, a favore dei cittadini. Vogliamo sconfiggere la logica delle Regioni che ci vuole braccio delle Asl mentre noi vogliamo essere al fianco dei nostri pazienti». Roma, 31 marzo.