Welfare, Zingoni: occorre integrazione pubblico e privato

dicembre 21, 2015 in Eventi e Convegni, Interviste, Rassegna Stampa

“La disuguaglianza esiste indipendentemente dal pubblico e privato ed è insita in uno schema generale di approccio ai servizi. Si tratta di vedere se esiste una possibilità di definire in maniera condivisa che cosa si intenda per integrazione tra pubblico e privato”. Lo ha detto Stefano Zingoni, presidente della FIMMG a margine del convegno “Welfare Italia – Laboratorio per le nuove politiche sociali”, promosso a Roma da Unipol e Censis.

“Il presupposto – ha aggiunto – è la conoscenza dei due poli che si devono integrare. La necessità che rivendichiamo come medici di medicina generale, vicini alle esigenze delle famiglie, è che le famiglie abbiano la possibilità di essere tutelate nei loro diritti di attesa di salute e di servizi, sia in un pubblico che, finalmente, dica che cosa vuole erogare e come, e in un privato che venga regolamentato per quanto riguarda il potere contrattuale nelle famiglie stesse nei riguardi dell’acquisizione del servizio privato perché altrimenti potremmo correre il rischio di avere un Servizio sanitario nazionale che si sgonfia e che deperisce e un privato che invece si propone con le logiche aziendali”.

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Zingoni