Iniziative sindacali di Maggio. Lettera del Presidente Nazionale della Fimmg ai Medici di Medicina Generale

maggio 4, 2015 in Attività sindacali

Certo sai che Fimmg, il più grande Sindacato medico italiano, ha deciso per il mese di maggio una serie di iniziative di contrasto, compreso lo sciopero del 19, nei confronti delle scelte politiche e negoziali della Conferenza delle Regioni. La gravità del momento per la Categoria non deriva da una evoluzione coerente delle normative antecedenti, ma da una scelta strategica delle Regioni e di Sisac, che si fonda su uno stravolgimento interpretativo ed applicativo sia degli impegni sottoscritti che delle leggi vigenti e sulla volontà di imporre una subordinazione senza tutele al MMG, per tagliare il cordone ombelicale che lo unisce alle persone, inserendolo come ultimo gradino di una scala gerarchica territoriale, che vuole emulare i modelli fallimentari delle strutture ospedaliere. Questo processo esiziale per la Categoria e per l’assistenza, nelle more di un ACN che si è scelto di ostacolare, è già perifericamente in corso. L’ACN che i medici hanno non è quello firmato tra il 2009 ed il 2010, infatti è stato eroso, per volontà collettiva ed individuale delle Regioni, sia nei contenuti economici che nei principi ispiratori. Per questo, opporsi con forza al mancato rinnovo dell’ACN e pretendere, come Fimmg fa, d’inserirvi garanzie per il profilo giuridico del MMG, strumenti di cogenza delle pattuizioni, la pari responsabilità e sanzionabilità delle parti firmatarie in caso di violazione degli accordi, elementi di garanzia e supporti organizzativi dell’assistenza, è una battaglia che può essere vinta o persa solo ora a livello della Convenzione nazionale, che è l’unico strumento contrattuale quadro nel quale certe tutele possono operare. Non occorre essere dirigenti sindacali per capire che queste garanzie hanno importanti risvolti economici per la Categoria, in un momento in cui le leggi dello Stato hanno all’unisono e non solo per noi, bloccato l’adeguamento finanziario degli emolumenti contrattuali. La certezza della costanza delle tutele negoziali faticosamente raggiunte, il recupero di masse economiche strumentalmente sottratte, confidando sulla esosità, aleatorietà e lungaggine risarcitoria dei patri tribunali, hanno o non hanno un valore di dignità anche economica? Se la risposta, come Fimmg ritiene, non può che essere si, allora confidiamo che tutti i MMG partecipino e supportino Fimmg nella sua lotta, realizzando l’unico tipo di unità sindacale possibile: quella che si alimenta dal coraggio delle scelte e dalla coerenza delle azioni.
Stefano Zingoni