COMUNICATO STAMPA FIMMG BOLOGNA

maggio 9, 2015 in Accordi, Attività sindacali

 

Manifesto Fimmg 585x2855   AL VIA OGGi 9 maggio 2015 LA MOBILITAZIONI FIMMG DI PROTESTA CONTRO LO STALLO DELLE TRATTATIVE PER RINNOVO CONVENZIONE STUDI APERTI NEI WEEK END E SCIOPERO NAZIONALE IL 19 MAGGIO: SARA’ UN MESE ‘CALDO’ “Io non vado col primo che capita. Il mio medico di famiglia lo scelgo io”: è lo slogan della grande campagna contro “l’abolizione del medico di famiglia”, che partirà domani con le mobilitazioni indette dalla FIMMG per protestare contro lo stallo delle trattative per il rinnovo della Convenzione. Al via il primo mese di ‘lotta sindacale’ che coinvolgerà i medici di medicina generale di tutte le province italiane. Le città di tutta Italia saranno ‘tappezzate’ di maxi manifesti per informare i cittadini sulle ragioni della protesta. Si entrerà nel vivo domani e domenica con la manifestazione “Studi aperti”. Verranno aperti al pubblico alcuni ambulatori nelle varie province italiane dove i medici esporranno cartelli e distribuiranno materiale informativo per illustrare ai pazienti quali sono i rischi che sta correndo la medicina generale e il Servizio Sanitario Nazionale. Nella provincia di BOLOGNA i medici di medicina generale accoglieranno i cittadini presso i seguenti ambulatori:

  • BOLOGNA VIA LEMONIA 45   sabato 9 e domenica 10 maggio ore 15-17
  • BOLOGNA VIA DOMENICO ZAMPIERI 21/3C sabato 9 e domenica 10 maggio ore 8.30-12.30 e 15.30-19
  • SAN LAZZARO DI SAVENA VIA EMILIA LEVANTE 237 sabato 9 maggio ore 8-14
  • MONZUNO   VIA VAL DI SETTA 24/A sabato 9 maggio ore 9-10.30

Ci sarà anche un Gazebo con raccolta firme dei cittadini presso

  • SAN LAZZARO DI SAVENA –PIAZZA BRACCI Sabato 9 maggio ore 9-13

L’iniziativa sarà replicata il 23 e 24 maggio. Le date e gli orari del secondo week-end di Studi Aperti verranno comunicate successivamente.   La protesta della FIMMG avrà il suo culmine con lo sciopero nazionale della categoria proclamato per il 19 maggio. Quel giorno gli studi dei medici di famiglia saranno chiusi dalle ore 8 alle ore 20, ma verranno comunque garantite le prestazioni indispensabili: visite domiciliari urgenti, in assistenza programmata a pazienti terminali, prestazioni di assistenza domiciliare integrata (ADI) e le ulteriori prestazioni definite nell’ambito degli Accordi regionali. Si fermeranno anche i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) dalle 20 alle 24, garantendo le prestazioni indispensabili. MOTIVAZIONI DELL’AGITAZIONE Protestiamo contro lo stallo delle trattative per il rinnovo della Convenzione e in particolare contro l’atteggiamento della Conferenza delle Regioni che vuole imporre una subordinazione senza tutele al medico di medicina generale che di fatto svuoterebbe il significato della libera scelta del proprio medico di fiducia da parte del cittadino. Le mobilitazioni e lo sciopero della categoria sono l’unica strada percorribile. Da tempo auspichiamo che si riapra un tavolo di confronto e la trattativa entri nel merito, ma finora ci è stato impedito. In questo particolare momento del Paese non chiediamo aumenti di stipendio, ma che si creino le condizioni per una migliore assistenza territoriale ai cittadini. La Conferenza delle Regioni impedisce di fatto che sia avviata la riorganizzazione della Medicina Generale e si creino le condizioni organizzative del lavoro indispensabili per migliorare l’assistenza ai nostri pazienti.