Liste di attesa: i MMG ASL Imola scrivono ai direttori dei giornali …

maggio 22, 2014 in Attività sindacali, Comunicati Stampa, Imola, Lettere Aperte, Notizie, Province, Rassegna Stampa, Senza categoria

Lettera al Direttore

de: “Il Nuovo Diario Messaggero”, “Il Sabato Sera”

“Il resto del Carlino”,  “Il Corriera di Imola “

Spett.le Direttore,

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ogni tanto appaiono sulla stampa titoli del tipo “Attacco ai medici di base : liste d’attesa , colpa loro”. C‘è da sperare che il titolo non sia del tutto corrispondente al contenuto dell’articolo poiché tende ad addossare  ad una categoria professionale, tanto importante quanto spesso bistrattata, la quasi totale responsabilità di un problema che invece riconosce molte altre cause .

Le “lunghe liste d’attesa” per certe visite specialistiche ed accertamenti diagnostici, causano nel cittadino uno stato d’animo di impotenza e di mortificazione, ma anche un atteggiamento legittimo e comprensibile che comunque coinvolge direttamente  il Medico di Medicina Generale (MMG), medico di fiducia.  Il Paziente desidera, in tempi accettabili, “capire” cosa sta alla base del proprio “problema” di salute.

A differenza del Pronto Soccorso, oggi, il MMG  ha a disposizione i seguenti strumenti per dare una risposta corretta al proprio paziente:

  1. la conoscenza dell’anamnesi (storia sanitaria familiare, fisiologica e patologica remota e recente-inserita nel programma gestionale elettronico);
  2. l’apparecchio per la misurazione della pressione;
  3. lo stetoscopio;
  4. i “5 sensi” allenati ( da un lungo percorso formativo, periodicamente aggiornato) per eseguire l’esame obiettivo;
  5. l’empatia  (una forma di comunicazione che cerca l’immedesimazione negli altrui sentimenti cercando di capire al meglio il disagio attraverso gli occhi del paziente) .

Il medico, ove necessario, risponde per curare con una pronta terapia farmacologica e/o sintomatica/palliativa; se invece ha necessità di accertamenti per giungere ad una diagnosi definitiva (oppure per controllare il mantenimento dello stato di certe malattie croniche)  ha la possibilità di vari approcci, con tempi differenti:

  1. richiesta urgente;
  2. richiesta sollecita;
  3. richiesta programmata;
  4. invio al Pronto Soccorso.

Il MMG ha il dovere di richiedere accertamenti diagnostici con appropriatezza ed attenzione.  D’altra parte la richiesta di prestazioni sanitarie, in Italia e nel Mondo, è sempre in crescita per una aumentata attenzione del cittadino nella gestione della propria salute, non sempre giustificata, però, solamente da motivi clinici. La facilità di accesso alle informazioni medico-scientifiche (Internet), i mass-media con i programmi e le rubriche sulla salute, le “opinioni del vicino”  frequentemente generano  un’ “ansia” ed un “bisogno di salute” che porta il paziente a rivolgersi al proprio MMG per avere una risposta rassicurante e documentata. I pazienti pertanto ricevono  tantissime  informazioni sanitarie, ma non possiedono le conoscenze per valutarle correttamente ed appropriarsi delle capacità di gestirle e monitorare le malattie croniche.

Il MMG davanti a richieste spesso esigenti e pressanti , finite le fasi di spiegazione al paziente e di  “negoziazione” con l’aiuto della “bilancia decisionale”,  non potendo svolgere direttamente in Studio accertamenti complementari (come ecografie, esami di laboratorio di base, ecg, radiografie, ecc…), prescrive accertamenti  per fugare ogni dubbio ed arrivare alla soluzione del problema del paziente.

Ogni medico cerca di svolgere il proprio lavoro, in scienza e coscienza, per  arrivare ad una giusta diagnosi nel minor tempo possibile e scegliere la giusta terapia e/o la soluzione del problema.

Erroneamente questo “modus operandi” spesso viene considerato “medicina difensiva” cioè il medico fa degli accertamenti per avere tutti gli elementi da produrre “un domani” davanti ad una Autorità giudiziaria in caso di contestazione; in realtà, l’obiettivo principe quotidiano è di trovare una soluzione al problema, reale o avvertito come tale, del paziente.

Va inoltre considerato che oggi il MMG, per formulare una diagnosi, dispone di mezzi diagnostici, strumentali e di consulenze specialistiche che ha il dovere di utilizzare, ovviamente in applicazione del principio di appropriatezza prescrittiva e di corretto utilizzo delle risorse.

Il problema delle liste d’attesa quindi è di difficile soluzione  e richiede il coinvolgimento di tutte le figure interessate a vario titolo nelle gestione della salute:

la classe politica, gli amministratori e i dirigenti delle organizzazioni sanitarie, i medici in genere (MMG,  medici ospedalieri,  specialisti, ecc…), i mass-media, gli opinion-leader, ecc… E’ inoltre indispensabile il coinvolgimento diretto del paziente fin dalla giovane età, delle famiglie, della scuola, delle Associazioni di categoria. Oggi la “spending  review” , pone la necessità di un uso oculato delle risorse a disposizione, che sono sempre meno, e chiede quindi a tutti i sopraindicati attori di mettere in campo tutte le proprie capacità, ognuno per la sua parte.

Vogliamo sottolineare,  anche solo con queste poche considerazioni, che certi titoli o dichiarazioni “ forti “ o fuorvianti che spesso non corrispondono al vero, rischiano di creare un ulteriore ostacolo ai tentativi di cercare soluzioni condivise tra medici, cittadini,  aziende sanitarie e referenti politici in un clima di rapporto sereno e soprattutto libero da  pregiudizi.

tutti i firmatari  – I MMG dell’AUSL di IMOLA